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Immagini notturne allestimento 20 anni di SECH!
Immagini notturne allestimento 20 anni di SECH!
Qui trovate un po’ di immagini notturne dell’allestimento 20 anni di SECH a Genova, Porto Antico, dal 4 all’8 Giugno 2013
Alla piazza dei container si fa musica alla sera! Rhythm and Blues con Nkem Nwabisi
Qui una libera interpretazione di Hal 9000 versione Arsenali Digitali…
Qui un’altra libera interpretazione da Blade Runner, versione Arsenali Digitali…
Velati illuminati durante il concerto…
L’allestimento all’imbrunire…
Si fa notte sui Container e i ragazzi hanno trovato una fantastica porta per giocare a pallone!
L’Allestimento visto dal Bigo
Container da 10′ retroilluminati
Giugno 2013
©www.arsenalidigitali.it - made in Genova
Foto Allestimento 20 anni di SECH
Foto Allestimento 20 anni di SECH
Sapete? l’abbiamo fatto davvero… Qui ci sono un po’ di foto dell’allestimento in costruzione:
Arrivano i container al Porto Antico, sono all’incirca le 6.00; Gru a confronto…
La gru incomincia il posizionamento sul tracciato a terra segnato la notte prima.
Il domatore di container
Finestra sul mare
il villaggio SECH prende forma
Montaggio del velario SECH
Montaggio del velario SECH
Montaggio del velario SECH
Stralli e velari
Montaggio mostra fotografica
Primo setup luminoso
Pioggia sul velario SECH
Setup Luminoso /2
Velario completo al Tramonto
Setup Luminoso /2
PROGETTO VENT’ANNI DI SECH: Un Diario di Progetto per immagini
PROGETTO VENT’ANNI DI SECH: Un Diario di Progetto per immagini
Driiiin Driiiin… Agli Arsenali arriva una telefonata una mattina, molti progetti cominciano così.
“Una manifestazione per festeggiare i 20 anni del Terminal Contenitori di Genova, il SECH“. Ma cos’è il SECH?
Ecco, una delle piste da seguire per il progetto era già chiara. Il SECH a Genova movimenta migliaia di container l’anno, ha 5 meravigliose Gru e lo fa sotto il naso di tutti, giorno e notte. Le Gru si vedono benissimo da tutta la città di Genova e sembrano delle giraffe meccaniche, dal Porto Antico vengono fotografate da tantissima gente ogni giorno… nonostante questo non è mica tanto conosciuto, nè sappiamo bene cosa fa per davvero.
Alcune informazioni sparse alle quali seguono poche riunioni con i dirigenti SECH e poi subito un disegno veloce su cui incominciare a ragionare… Rimarcare l’identità del Terminal, utilizzando icone e materiali industriali, e avvicinare il terminal alla città, seguendo due strategie differenti: diffondendo landmark/container con eventi in giro per la città oppure concentrare tutto al Porto Antico. Una delle sere è previsto un mega concerto su una chiatta galleggiante con Vinicio Capossela e l’illuminazione architetturale delle gru del Terminal sullo sfondo.
Il progetto va avanti, si studiano la fattibilità e i costi, insieme incominciano ad uscire le prime ipotesi delle grafiche, l’idea principale è quella di far uscire la parte “industriale e tecnica” dell’operazione, le grafiche saranno tutte in blueprint, bianco su blu, e piene di disegni tecnici commentati con dei tratti di matita (digitale).
Incominciano a chiarirsi le idee, forse è più interessante e sicuramente più gestibile ipotizzare un Polo più importante al Porto Antico con tutte le attività previste (laboratori di illustrazione, laboratori scientifici per bambini, conferenze, concerti, presentazioni etc) e soprattutto con la Mostra fotografica sulla storia del SECH e poi distribuire per la città dei Container Satelliti, con solo infografiche disegnate a mano e il programma delle attività, per divulgare l’iniziativa. Ok, una cosa che potrebbe essere fatta più o meno così, riprendendo l’estetica industriale del Terminal SECH:
Gli Arsenali hanno un passato da Light Designer, inevitabile pensare ad una scenografia luminosa, sia delle gru, sia dei container al Porto Antico + i satelliti. Cominciano gli studi di fattibilità per dare alla chiatta di Capossela un bel fondale. L’operazione è complicata, le gru nel frattempo lavorano, non è facile montare l’illuminazione a 68 metri di altezza e soprattutto con vento e navi in continuo carico-scarico. Si trova un modo, mediando le esigenze di progetto e i costi per realizzarlo. Qui un bozzetto iniziale e una simulazione di come si può realizzare nei tempi e nei costi l’operazione.
Parallelamente gli Arsenali svolgono tutta una serie di infiniti colloqui per far incastrare tutte le variabili, rimorchiatori, autorità, capitanerie, palombari per ormeggiare la chiatta; infiniti preventivi sono anche richiesti per stampe, allestimenti, catering, noleggi chiatte, trasporti speciali, gadget, sicurezza, operazioni di taglio lamiere e realizzazione delle modifiche per l’allestimento, messa a punto del programma delle attività etc… Le cose cominciano ad assumere una forma, si procede verso questa soluzione, più semplice e più fattibile nei tempi e nei costi:
I satelliti saranno ricavati da lamiere di container piegate e lavorate da uno dei fornitori, al Porto Antico invece la mostra sarà allestita all’interno di una piazza fatta impilando dei container colorati. Un bel posto dove fare tante attività con i bambini al mattino, visite e incontri al pomeriggio e poi musica alla sera, con diversi gruppi e una scenografia luminosa ad hoc. Grazie al coordinamento del Genoa Port Center si possono inoltre coinvolgere scuole e istituzioni per far partecipare le classi delle scuole primarie ai laboratori. In particolare per i laboratori di illustrazione si tira a bordo Gregorio Giannotta, bravissimo artista genovese, che si occuperà di far disegnare i bambini delle scuole di genova attorno ad un grande foglio-Panorama del porto di Genova, in un modo più o meno simile a questo:
Le cose incominciano a complicarsi, naturalmente e a semplificarsi, se volete. E’ Giugno, fa caldissimo nei container (speriamo)! Si può pensare a qualche tipo di copertura o sforiamo con i costi? Bene, questo è stato uno dei problemi più importanti: Non abbiamo tempo di costruire nulla di troppo impegnativo, strutture, per esempio; e soprattutto non ci sono i tempi per progettarlo! tuttavia è necessaria una copertura leggera, abbastanza scenografica, facilmente realizzabile e naturalmente resistente al vento di Genova! …Quindi?
Quindi gli Arsenali fanno un po’ di studi geometrici sul soleggiamento e scoprono che forse basterebbe schermarsi solo un po’ a levante; qui delle Simulazioni preliminari del soleggiamento per il giorno del 7 Giugno, alle ore 10, 13, 16 e 18 della giornata, proprio quando ci sono i laboratori con i bimbi!
Questa invece è una vista dall’alto, con tutte le ombre in contemporanea… l’effetto è interessante e può essere migliorato per avere a terra un bel disegno…
Dopo un po’ si capisce che fare tutto in orizzontale è necessario, per evitare troppo carico del vento, e anzi, rendere le vele permeabili al vento aiuta tanto. Grazie all’aiuto strutturale di Massimo Ratto capiamo che la struttura zavorrata a dovere sta su e che il vento non ci darà fastidio. Qui un ulteriore passo avanti, si studiano le tensioni dei cavi e i sistemi di fissaggio adeguati. E’ possibile fare vele quadre oppure triangolari, per esigenze estetiche e anche di montaggio sono preferite le vele triangolari:
Le vele inoltre diventano una bella occasione per fare delle Macrografiche identitarie, visto che i container hanno già su i grandi loghi delle compagnie, non si può scrivere sopra tanto altro… allora utilizziamo il velario.
Si studiano per bene geometrie e sistemi di fissaggio, l’ultima approvazione viene dal preventivo di spesa, siamo dentro: si fa! Le macchine continuano a girare, si riesce ad avere gli 8 container nuovi di zecca, da 20′ piedi (6 metri) e si incomincia a metterli da parte per le lavorazioni; contemporaneamente si studia il sistema di fissaggio della Mostra fotografica, dell’Illuminazione interna /funzionale) ed esterna (scenografica) nel contesto del Porto Antico.
Il progetto di illuminazione delle gru passa in secondo piano e si trova un’eccezionale soluzione: Utilizzeremo la Chiatta-Gru Langer Heinrich, una meraviglia del 1915 perfettamente funzionante, illuminandola e allestendola come palco e ormeggiandola nella darsena della Stazione marittima di Genova.
Purtroppo nonostante l’impegno che ci si può mettere nei progetti qualcosa di imponderabile succede sempre, qualche volta con esiti disastrosi.
Alle 23.30 del 7 Maggio 2013 la Jolly Nero, durante la manovra di uscita dal porto di Genova mentre procedeva accompagnata da due rimorchiatori urta e abbatte la torre piloti alta 54 metri costruita nel 1996 causando 9 morti e 4 feriti (fonte Wiki)
E’ un lutto enorme per la città di Genova e per la grande famiglia dei lavoratori del porto. Segue una settimana di stop totale della città, Genova cerca i dispersi e piange i suoi morti, alla fine 9 che verranno recuperati dalla macerie. Anche il progetto si blocca, ad un passo dalla cancellazione per rispetto delle vittime si decide invece di ridimensionare l’iniziativa, annullare il concerto di Capossela e la movimentazione della chiatta nel porto. Il Polo al Porto Antico si fa e il programma si ridimensiona un po’, ma si va avanti. E’ il momento di studiare un po’ meglio le grafiche e i teli retroilluminati in pvc; nel frattempo si fanno i prototipi delle plafoniere di illuminazione e si incominciano a muovere le macchine: avanti tutta!
Ed eccoci qua, Domenica 2 notte si procederà al tracciamento del disegno di riferimento a terra con i capisaldi, questa operazione ha sempre qualcosa di antico e magico, segnare un poligono di una costellazione nel vuoto, che dopo poche ore vedrà la costruzione di una piazza di container piena di vita e di attività colorate. Se volete siete invitati a questo strano momento:
Lunedì 3 mattina, approssimativamente per le ore 6.00 arriveranno gli 8 Container al Porto Antico, dopo aver percorso di nascosto tutta la città verranno contrabbandati nel cuore della Città e del Porto. Il montaggio incomincia subito, con un’enorme gru che sposterà le 46 tonnellate totali di lamiere e zavorre; se volete passare anche questo sarà un bello spettacolo! Adesso non resta che salutarvi, e naturalmente invitarvi all‘INAUGURAZIONE Martedì 4 Giugno 2013 ore 18.30, venite a trovarci!
Qui trovate il Comunicato Stampa della Manifestazione scritto da Silvia Martini
Giugno 2013
©www.arsenalidigitali.it - made in Genova
VENT’ANNI DI SECH: UN TERMINAL NEL CUORE DELLA CITTÀ
Comunicato Stampa
VENT’ANNI DI SECH: UN TERMINAL NEL CUORE DELLA CITTÀ
Da martedì 4 a sabato 8 giugno 2013 il Porto Antico sarà teatro dei festeggiamenti per il ventennale del terminal di Calata Sanità
Genova - Un terminal in piazza per festeggiare i vent’anni del SECH.
Da martedì 4 a sabato 8 giugno all’interno del grande spazio pedonale del Porto Antico, arriverà un carico di cultura, musica e attività per bambini, una settimana dedicata alla città dal terminal di Calata Sanità. Tutto questo all’interno di un insolito contesto: otto container, che interpreteranno la loro funzione originale formando una piazza aperta alla cittadinanza. La piazza sarà coperta da un suggestivo velario con lettere grafiche a grande formato che compongono la parola SECH. Così il terminal SECH vuole condividere i suoi vent’anni di storia e lo fa creando ad hoc una città nella città, nel cuore pulsante di Genova, con un programma che prevede visite e laboratori per le scuole, mostre fotografiche, incontri e concerti.
Martedì 4 giugno sarà il giorno dell’inaugurazione: dalle 18.30 in poi si terrà la visita alla mostra fotografica, allestita sulle pareti dei container, che ripercorre la storia del SECH per immagini, seguita dal reading musicale “Storie di porto e di mare”, voce narrante Patrizia Vadalà sulle note del flauto di Thomas Traspedini.
La mostra fotografica sarà aperta al pubblico tutti i giorni, giorno e notte, con ingresso gratuito. L’installazione ripercorre le tappe salienti della storia del Terminal Contenitori di Calata Sanità, dalle origine dell’area ai giorni nostri, attraverso le “pietre miliari” che hanno segnato l’attività del terminal, con una sezione che racconta la vicinanza di SECH alla città attraverso alcuni scatti fotografici che enfatizzano la prossimità fisica tra il porto e la città.
Altri due container, uno a Calata Falcone e Borsellino, l’altro di fronte al museo Luzzati, saranno dotati di pannelli esplicativi in pvc retroilluminati che soddisferanno la curiosità di grandi e piccini con dati tecnici come la capacità delle gru, il numero di container che può contenere una nave, quanto pesa un container.
Tutte le mattine saranno dedicate ai gruppi delle scuole elementari che andranno alla scoperta del Port Center e, successivamente, parteciperanno al laboratorio di illustrazione “Sketch Port Panorama“ tenuto dall’artista genovese Gregorio Giannotta. I bambini, sotto la sua guida, immagineranno e realizzeranno con colori a tempera, matite e pennarelli un grande “affresco” su carta del porto di Genova con tutti i mezzi operativi: navi, gru e container.
Tutti i pomeriggi, dal mercoledì al sabato, saranno ricchi di attività ospitate all’interno della piazza-container e rivolte a tutta la cittadinanza. Nella piazza-container si festeggerà anche con la musica, sul palco si alterneranno diversi artisti: a partire dalle 21 giovedì sarà il turno del gruppo rhythm and blues Nkem Nwabisi and the 80 Fame e sabato 8 giugno si chiuderà con il gruppo nu-jazz Massimo Mennuni Extemporaneo Trio.
Come una piazza ideale, la piazza-container è viva da mattina a sera. Luci interne ed esterne all’installazione rimarranno accese per non perdere la suggestione creata dall’accostamento dei container nella cornice del Porto Antico.
Il progetto dell’allestimento, la grafica e l’immagine coordinata sono a cura dell’Arch. Stefano Grande.
Comunicato Stampa
Silvia Martini
Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione
via della Mercanzia, 2
16123 Genova
©www.arsenalidigitali.it - made in Genova
Painting de Tales from Tupinamba in progress!
NUOVE STORIE A TUPINAMBA!
Ecco a voi due primissime prove toni di una tavola in preparazione per la nuova serie Tales From Tupinamba!
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©www.arsenalidigitali.it - made in Genova
Il metodo scientifico di Nicolò
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